La Valle delle Sorgenti

Valbrona è tutta la valle sopraelevata che si apre ad oriente di Asso e si spinge, in direzione nord-est, fino ad Onno, sul Lago di Como ramo di Lecco.
La valle è relativamente piccola ed uniforme, tutta verde di boschi, campi e prati, ha subito l’azione di agenti atmosferici, ghiacciai, acque che ne hanno plasmato i fianchi, lasciando sul fondo il materiale strappato, sotto forma di terreni morenici.
Valbrona è ricca d’acqua, ecco perché fin dall’antichità fu chiamata Valle delle sorgenti. Numerosi corsi d’acqua scendono dai suoi monti, formando cascate e cascatelle che da noi sono chiamate valli. Solo la Foce è detta torrente, che insieme alla valle di Caprante costituisce la via d’acqua principale della zona.

Il torrente Foce raccoglie le acque da più sorgenti :
– in località “Carecc” a Candalino,
– dalle acque che scendono dalla Valcerrina con un salto di un certo valore ( 20 m. ca) : la cascata della Rigemola*
– da Camp da Doss
– da fonti di Osigo
Scorre con direzione nord-est/sud-ovest e sbocca nel Lambro in località Valle Tegna ad Asso formando una caratteristica cascata.

La Valle di Caprante è alimentata dalla valle dei foo, dalla Valrogora e dalla sorgente perenne di San Carlo (la stessa che dà acqua alla fontana e al lavatoio di Maisano) e scorre in direzione sud-ovest/nord-est, sboccando nel Lago di Como, ramo di Lecco, nel tratto denominato Riva Liscione.
I bacini di questi due corsi d’acqua, formano la Valbrona.

Sul territorio di Valbrona si contano 60 tra sorgenti, funtanitt e valli.

Da ricordare:

  • il Funtanin dal tuff”che alimenta il serbatoio di Maisano e l’antica “Fontana di San Carlo”, così chiamata perchè vi si dissetò San Carlo durante una vista pastorale e secondo la tradizione, diede alla sorgente carattere perenne.
  • Il Funtanin da la Madona dala vall  che sgorga appena sotto il sagrato del caratteristico Santuario e che con la chiesetta, il ponticello e i castagni secolari formano un delizioso quadretto agreste.
  • Il Funtanin di foo, chiamato così perché sgorga in una località ricca di faggi, sopra la Cappellina della Santissima Trinità e alimenta la fontana del lavatoio pubblico di Osigo attraverso un condotto di granito
  • La Cumparoeula, fontana di Candalino la cui sorgente si trova sulla montagna dietro il seminario, nel bosco fitto sopra l’antica cava di calce. Acqua leggerissima e perenne, nasce fra le rocce, all’interno di una grotta il cui ingresso, in tempi remoti, fu chiuso formando un serbatoio per non disperdere le acque che, opportunamente intubate, vennero convogliate alla fontana della piazzetta. Il nome Cumparoeula è nato in seguito ai periodi di magra della sorgente : cumpesà (non sciupare). Gli abitanti di Candalino hanno recentemente ripristinato le tubature fino al lavatoio pubblico e restaurato la caratteristica fontata.
  • Il Pozz da Rusana, situato oltre la via fornaci, oltre il ponticello sulla valle di Candalino, sgorga a filo del terreno come notevole bocca d’acqua che va a formare la valle detta focetta che si getta poi nel Torrente Foce.
  • Il Funtanin dal tuff  di Visino. La sorgente è stata utilizzata per alimentare l’acquedotto comunale e il lavatoio pubblico nella parte bassa del paese, sulla strada comunale.

Testo liberamente tratto da “Valbrona la vallata delle sorgenti” Carlo Lercari – “Geografia antropica della Valbrona “Valle delle sorgenti” Prof. Forte Italia


*La cascata della Rigemola è ritenuta dai Valbronesi il termometro di Valbrona. I vecchi del paese dicono che quando è in efficienza è segno che l’acqua abbonda in tutta la vallata; quando è asciutta è indice di forte siccità.

Se vuoi saperne di più…

testimonianze storiche, bellezze naturali, fauna e flora di questo territorio:

I massi erratici

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I massi avelli

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I sassi delle streghe

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Le ghiacciaie

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I caselli dell’acqua

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L’antico torchio di Maisano

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