Castagne

Da Visino, da Candalino e da Maisano il paese tutto (famiglie al completo) saliva in Valcerina alla raccolta delle castagne. Ma il coltivo di castagne non era solo lavoro di raccolta (per altro impegnativo e ritmato da differenti azioni – la battitura, la raccolta del frutto, la separazione delle foglie dai ricci e la conseguente raccolta delle foglie e la bruciatura dei ricci) era anche lavoro, costante (suddiviso per stagione) di gestione del coltivo: si doveva infatti, eseguire innesti, piantumare, arieggiare, tagliare i prati, raccogliere/conservare il fieno e, prima della maturazione del frutto, eseguire un ultimo taglio dell’erba (solo sotto la chioma della pianta e rigorosamente col fulcin). A questo mondo di azioni sopravvivono oggi solo i ricordi e le maestose piante che forse gradirebbero essere coccolate ancora ma la storia, per questa valle,  ha portato altri scenari.

Nella nostra provincia sono state censite, ad inizio anni duemila, 56 tipi diversi di castagne: fra queste varietà, 16 crescono nel territorio di Valbrona e già questo dato ci pone ai vertici di un’ipotetica graduatoria, ma un ulteriore merito ci deriva dal fatto che tra questi, ben 11 sono presenti solo a Valbrona.

Le tipologie del frutto in lingua locale:

Cavazzès (Ormai pressoché estinte)
Da Piàz
Dapuzzìn
Lanàda
Lanàda Negra
Lanàda Grìsa
Marùn
Marunèsa
Piatùn
Piugitt
Russera
Tempurif
Tempurif de Lasnich
Tupia
Ustàn
Verdesa

Se vuoi saperne di più…

testimonianze storiche, bellezze naturali, fauna e flora di questo territorio:

I massi erratici

I massi erratici

I massi avelli

I massi avelli

I sassi delle streghe

I sassi delle streghe

Le ghiacciaie

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I caselli dell’acqua

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L’antico torchio di Maisano

L’antico torchio di Maisano